Bambini e Natura

Materiali "poveri"  e naturali come tronchi, paglia, foglie sassi, pietre, giunchi e acqua si trovano in natura, al parco o in montagna o al mare

Una dimensione ideale per chi vuole avvicinare il proprio bambino all'arte e all'ineffabilità del gesto creativo. L'esperienza li avvolge interamente: si è a contatto diretto con elementi della natura che si possono toccare, annusare, sentire i suoni che producono.

Più i bambini sono piccoli più hanno bisogno di stare con tutto il corpo dentro l'esperienza, esplorando con tutti i sensi dove i colori, la forma o la consistenza dei diversi materiali diventano importanti  dettagli e l' istintiva curiosità sarà libera di mescolarsi alla fantasia .

(Allenando la capacità della fantasia a  non si fermarsi davanti all'apparenza) Difficile da tenere a freno è la voglia ,quasi fisica, che hanno i bambini all'esplorazione fatta con la vista , l'olfatto e il tatto, ai quali si uniscono sempre più il movimento e la capacità di dare significati personali a ciò che vedono.

Al mondo della natura , alle installazioni casuali alcuni bambini si avvicinano in reverenziale silenzio, ammaliati dalla loro magia e potenza, altri vi entrano in contatto con un desiderio di esplorazione più attivo, spronati a vedere somiglianze, a fare confronti e a trovare connessioni.

Ma quel che più conta è ascoltarli affinché si sentano accolti.

 

Un bellissimo esercizio: abbracciare un albero

Dove la situazione ce lo permetta possiamo portare i bambini a contatto diretto con la natura, in un parco cittadino, o meglio in un bosco di campagna.
Si invitano i bambini a mettersi in coppia e un bambino per volta viene bendato. Il  compagno lo condurrà con cura, attento a non farlo inciampare, per varie vie finché non incontrerà un albero. Con le proprie mani  inizierà a scoprire le caratteristiche del tronco, lo potrà toccare annusare ed abbracciare, sempre ad occhi bendati. Poi lo saluterà e sarà ricondotto al punto di partenza dove gli verrà tolta la benda.
Ora potrà tentare, a occhi aperti e seguito dal proprio compagno che lo osserverà in silenzio, di ritrovare il proprio albero. Una volta trovato sarà bellissimo poter osservare gli occhi del bambino pieni di gioia nel guardare l'albero e poterlo nuovamente toccare ed abbracciare. A questo punto si inventeranno le parti.
Questo gioco, che piace molto, educa ad affinare i sensi, a concentrarsi sul captare tutte le sensazioni, sia nel percorso ad occhi chiusi sia nel ritrovamento dell'albero.
Abbracciare un albero è importante non solo per i bambini ma anche per i più grandi, le emozioni che si provano sono molto diverse e personali, ma tutte speciali e molto intense.